Come Togliere le Unghie di una Cavia

Tagliare le unghie alla cavia è un’operazione da eseguire con la massima cura. Si tratta di un aspetto della toelettatura non semplice e che richiede attenzione.

Per iniziare bisogna ricordare che le unghie dei porcellini d’India ospitano alcuni vasi sanguigni, che si possono anche vedere ad occhio nudo, e sono quindi molto delicate.
Si consiglia di osservare dapprima l’operazione del taglio delle unghie della cavia eseguita da un medico veterinario.

Risulta essere sempre meglio sottoporre l’animaletto a questo trattamento in coppia, in modo che ad un eventuale scatto emozionale del pet una seconda persona possa intervenire per tranquillizzarlo.

Occorrono soltanto due piccoli strumenti: un paio di forbicine – assolutamente a punte arrotondate – ed una spazzola a setole morbide.
Con la dovuta cautela, cominciare dunque ad accorciare le unghiette una ad una, mostrando la calma adeguata, e compiere brevi interruzioni in modo da stabilire un ritmo più rilassato alla seduta estetica.
È determinante per il benessere del pet mantenere le unghie della cavia della lunghezza prevista affinché il sangue possa fluire correttamente lungo i vasi.
La cavia è un animaletto docile che si intimorisce molto facilmente: ecco perché in questa occasione può essere utile avvolgerlo in un asciugamano: si sentirà protetto e al caldo. Al termine del taglio, passare ripetutamente e dolcemente la spazzola sul pelo del corpo del porcellino d’India: lo aiuterà a rilassarsi e a riprendersi dalla tensione.

Ultimo consiglio, accompagnare l’operazione offrendo del cibo all’amico pet: ne sarà certamente felice e renderà lo svolgimento del taglio delle unghie molto più semplice.

Come Scegliere le Gomme per Moto e Scooter

La scelta delle gomme per i mezzi a due ruote è un elemento fondamentale se si vuole avere un mezzo sicuro e prestazionale allo stesso tempo. Sia per i funamboli delle due ruote sia per i semplici motociclisti della domenica, la gomma è l’unico elemento che viene in contatto con l’asfalto e può quindi determinare radicalmente il comportamento di una moto!

Per prima cosa troviamo un gommista onesto, se già non ne conosciamo uno. Meglio se ha anche lui una moto o uno scooter in modo da potersi affidare ai suoi consigli. Un gommista che non ha mai avuto una moto può parlare solo per sentito dire e non per esperienza personale! In genere i gommisti dove lavorano ragazzi giovani hanno sicuramente un esperto in materia.

Dobbiamo fare vedere al gommista il libretto di circolazione del mezzo dove sono contenute le specifiche sulle gomme omologate per il mezzo in questione, dopodichè ci verranno mostrate delle possibilità. Le gomme non si distinguono solo per il disegno degli intagli ma per molteplici fattori, per cui ci serve una chiara idea di quello che sarà l’utilizzo del mezzo.

Anche la stagione in cui si ci trova va presa in considerazione. Questo perchè una gomma troppo morbida si consumerà eccessivamente se ci troviamo in estate e invece una gomma troppo dura non avrà una buona tenuta in pieno inverno. Esistono poi per gli scooter gomme normali e gomme con la spalla rinforzata, le ultime vengono utilizzate su scooter di grossa taglia e possono quindi offrire una tenuta migliore anche su scooter più leggeri.

Scegliamo quindi la mescola della gomma e diciamo al gommista l’utilizzo che ne faremo. La scelta si restringerà e potrete allora basarvi su disegno delle gomma e sul prezzo della stessa. Infine una volta scelte e montate le gomme ricordatevi di non andare troppo forte finchè non si sarà tolta la cera dalla gomma.

Come Scegliere uno Scooter

La scelta dello scooter nuovo può rivelarsi difficoltosa, specie se non si è esperti nel settore o quando si è dubbiosi. I fattori da prendere in considerazione sono tanti e se non vogliamo fare un investimento sbagliato è necessario conoscere alcune informazioni basilari.

Prima di tutto dobbiamo valutare quale sarà l’utilizzo del mezzo, perchè quando si tratta di scooter la scelta spazia tra molte tipologie. Bisogna valutare se si vogliono le prestazioni o se si vuole la comodità, anche in questo caso potete trovare dei compromessi. Siccome poi ognuno ha un modo diverso di guidare dovrete tenere conto anche dell’impostazione del mezzo.

Chi preferisce la comodità deve scegliere modelli bassi e con un sotto sella capiente. Possibilmente con pedana piatta e magari qualche accessorio come bauletto, parabrezza e ganci porta borse. Chi invece preferisce le prestazioni è spesso costretto ad avere poco spazio per le gambe, poco spazio sulla pedana e uno scooter più alto che permette di piegare di più in curva.

Per quanto riguarda la cilindrata bisogna valutare soprattutto i costi di gestione e i consumi. Quando si punta su alte cilindrate da 400 in su, conviene scegliere un bicilindrico, più contenuto per i consumi, più prestante e più affidabile. Esistono tutta via scooter di cilindrata inferiore molto buoni per rapporto qualità prezzo, anche se conviene prendere minimo un 200 che durerà sicuramente di più essendo che non lo sfrutterete al massimo.

Se poi volete sapere quali sono le marche migliori, sappiate che le più affidabili sono l’honda col suo SH e con il silverwing, la yamaha con il suo majesty, xmax e il t-max, la suzuki con il burgman. Molto economici sono gli scooter Kymko che però hanno scarsa qualità delle plastiche.

Quando si tratta di scooter nuovo valutate anche la percentuale di furti nella vostra zona, infatti scooter ricercati e diffusi come Sh o t-max vengono presi di mira molto in fretta se nuovi, per cui in caso di acquisto vi consiglio di munirvi di un box dove lasciare lo scooter in caso di inutilizzo o nelle ore notturne. Un furto anche se comprato da poco verrebbe ripagato dall’assicurazione ma ci sarebbe comunque una perdita, in quanto lo scooter non viene pagato come nuovo se non per i primi sei mesi.

Cosa Mangia il Criceto

Il criceto è un animaletto piuttosto diffuso nelle nostre case e spesso si è convinti che sia facile da curare e mantenere; per molti aspetti è così, ma per quanto riguarda l’alimentazione è bene fare un po’ di attenzione per tenere il nostro amico in salute.

Nel momento in cui prendiamo in casa un criceto, spesso ci viene venduto anche l‘apposito mangime. I mangimi presenti in commercio sono in genere composti da cereali, semi di vario genere (soia, girasole…), arachidi e “croccantini” a base di verdure. In alternativa, negli ultimi anni si sono diffusi anche i mangimi sotto forma di “pellet”, simili a quello utilizzato per le stufe, con trochetti contenenti tutti gli elementi detti prima in formato compresso. Entrambi i formati vanno bene, anche se il primo consente al nostro amico di scegliere gli elementi che gli piacciono di più; questo d’altro canto vuol dire che scarterebbe il resto, per cui potrebbe poi manifestare carenze di alcuni nutrienti.
Il mangime confezionato è un’ottima base, ma dobbiamo integrare ulteriormente la dieta del piccolo roditore con alcuni elementi freschi: frutta e verdura serviranno a fornirgli acqua, sali minerali e vitamine. Ricordiamoci però di servirgliele sempre ben asciutti ed a temperatura ambiente, e di introdurle nella dieta poco per volta; mele e carote sono tra le più gettonate. Se però il criceto ne avanza, bisogna toglierle dalla gabbia prima che vadano a male. Occasionalmente, una crocchetta per cani o un po’ di uovo sodo possono integrare il contenuto di proteine. Per le femmine in gravidanza o allattamento, dietro suggerimento del veterinario può essere utile un integratore di vitamine.
Sono da evitare i dolciumi come biscotti e caramelle. In commercio esistono alcuni appositi snack per i criceti, solitamente a base di miele; meglio però non esagerare anche con questi, possono essere considerati un “premio” da dare una volta ogni tanto.
Da non dimenticare poi l’acqua, che deve essere sempre a disposizione; alcuni criceti bevono bene da una ciotolina, altri preferiscono l’abbeveratoio a goccia. Indispensabile anche qualcosa da sgranocchiare, come un rametto di legno, per consumare i denti che crescono in continuazione; rimuovete però le eventuali schegge dalla gabbia.

Come Rispamiare sulla Benzina

Ormai il prezzo della benzina è arrivato alle stelle. Nel seguente testo vi illustrerò quali sono i metodi migliore e più efficaci per risparmiare denaro sulla benzina di un autoveicolo.

Ormai il prezzo della benzina ha raggiunto il massimo storico, anche a cause delle numerose guerre che si fanno per i pozzi di petrolio che costituiscono un grande investimento. Oramai molte volte limitiamo l’uso della macchina proprio per il costo della benzina. I metodi principali per risparmiare su quest’ultima sono: avere una buona manutenzione dell’auto, mantenere un’andatura costante e scegliere sempre il distributore (tra i tanti) più economico.

Per risparmiare sulla benzina è consigliabile avere una buona manutenzione dell’autoveicolo, perciò sarà necessario avere sempre i pneumatici ben gonfi, cambiare l’olio periodicamente, pulire il tubo di fuoriuscita dell’aria quando risulta essere troppo sporco e cerchiamo di lasciare a casa i pesi in più inutile alla fine dei fatti. Successivamente è consigliabile mantenere un’andatura costante per evitare troppo consumo e possibilmente si deve procedere ad un’andatura non troppo elevata soprattutto quando le necessità lo consentono.

Infine è consigliabile scegliere sempre il distributore di benzina più economico tra i molti che vi sono in circolazione. Perciò cerchiamo sempre di memorizzare i prezzi, poichè se ne troviamo uno più economico, è meglio fare rifornimento presso quest’ultimo. Spero di essere stato utile a tutti coloro che hanno letto questa guida.

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