Come Restituire Luminosità al Proprio Contorno Occhi

Per donare nuovamente tono e vigore al contorno occhi esiste una ricetta estremamente efficace e molto rapida da realizzare direttamente a casa tua, senza Spendere più di pochi spiccioli. Questa maschera a base di fico restituirà immediatamente luminosità al tuo sguardo!

Dopo che ti sarai procurato un fico fresco e dell’olio di mandorle dolci o di jojoba, lava il viso accuratamente, quindi taglia il frutto a metà. Ora, disteso in penombra per migliorare l’effetto della maschera, puoi applicare direttamente nella zona sotto gli occhi la metà del frutto. Oppure, se la buccia ti dà fastidio, puoi toglierla ed applicare solamente la polpa del frutto.

Lascia in posa la polpa di fico per almeno un quarto d’ora, quindi risciacqua prima con acqua tiepida e poi con acqua fredda aiutandoti con i polpastrelli, senza strofinare né utilizzare salviette detergenti o spugnette per il viso. Quindi, applica, sempre con i polpastrelli, alcune gocce di olio di mandorle dolci o di jojoba.

Esistono in natura moltissimi frutti, fiori e verdure in grado divenirci incontro per migliorare il nostro aspetto non solo attraverso la preparazione di cibi sani, ma anche per preparare delle ricette di bellezza. Applicherai la maschera da una a due volte la settimana, possibilmente distesa e rilassata su di un lettino.

Come Praticare il Motocross

Hai intenzione di comprare una bella moto da cross oppure l’hai appena ricevuta come regalo e sai che il motocross è uno sport estremo per cui pericoloso. Devi assolutamente prender delle protezioni prima di iniziare a girare! Però non hai idea di quali e come sceglierle. Ecco piccoli accorgimenti e consigli per effettuare una miglior scelta nell’acquisto delle protezioni.

La prima protezione che devi comprare assolutamente è il casco. Ne esistono di vari materiali e modelli, ma l’ importante è sceglierne uno studiato per il motocross e della taglia giusta e per farlo devi per prima cosa provarlo e vedere se la tua testa non balla all’interno. Importante è anche sentirsi comodi, senza che le imbottiture ti stringano troppo il capo.

Un’altra protezione di prima necessità sono i guanti. Basta prenderne un paio dedito alla disciplina che non limiti i movimenti delle dita, ma neanche che permetta ad esse di avere poca sensibilità e grip. Successivamente ti consiglio di comprare delle ginocchiere snodabili che seguano il movimento del ginocchio e che si adattino perfettamente alle forme della zona da proteggere.

Importanti sono anche gli stivali da cross o enduro. Per iniziare non occorre spendere centinaia di euro inutilmente perchè molte volte sono piccole sciocchezze che cambiano e tu alle prime armi non te ne accorgeresti neanche. Per cui opta per degli stivali che siano comodi all’interno, della tua taglia, senza che il piede possa ballare una volta allacciato il boot, e di materiale resistente.

Un’altra protezione utile è la pettorina. Ne esistono di due tipi: quella a rete, quella da cross. La prima è una protezione che ti protegge maggiormente rispetto a quella da cross perchè possiede le gomitiere incorporate e la protezione di tutta la colonna vertebrale fino all’osso sacro. Come contro è leggermente più scomoda, ma basta che ti abitui. Se scegli questa devi prendere una taglia giusta che permetta alle protezioni di essere aderenti al tuo corpo in modo che durante l’ utilizzo non si spostino e continuino a proteggere la parte prestabilita.

La seconda è leggermente meno protettiva, ma ti lascia più spazio nei movimenti e normalmente costa meno ma compie il suo lavoro. Sceglila tenendo in considerazione gli stessi criteri per la prima pettorina. Ti consiglio vivamente di accoppiarla con una bella fascia protettiva elastica per i reni.

Concludendo, per sentirti ancora più sicuro mentre pratichi questo fantastico sport ti consiglio di comprarti anche dei pantaloncini corti elastici di protezione (sempre prendendo una taglia adeguata alle tue dimensioni) e una protezione per il collo

Come Praticare un Automassaggio

Il massaggio fa bene: migliora la circolazione, rilassa i muscoli, scioglie le contratture e influenza positivamente l’umore. Non sempre però è possibile rivolgersi a un massaggiatore, in questi casi una interessante alternativa è l’automassaggio. Ma con le proprie mani non è possibile arrivare a trattare le zone del corpo che ne avrebbero più bisogno, come per esempio la schiena. Ci sono dei sistemi di automassaggio che risolvono questo inconveniente, te li spiego in questa guida.

Un ottimo automassaggio alla schiena, alle spalle e al collo si può ottenere con l’ausilio di un paio di palline ben sode, ma non troppo dure. Sono ottime quelle che puoi trovare nel reparto “giochi per animali” del tuo supermercato. Se vuoi spendere qualche euro in più puoi acquistare le palline per automassaggio fornite di piccole punte di gomma morbida.
Possono andar bene anche vecchie palline da tennis non troppo rigide.
La prima volta che esegui questo automassaggio sdraiati su qualcosa di rigido, ma non duro, un materasso ortopedico va bene.
Quando ti sarai abituato, potrai effettuare l’automassaggio sul tappetino da ginnastica poggiato sul pavimento.

Massaggio della zona lombare
Sdraiati a terra, poni le palline all’altezza delle lombari, una a destra e una a sinistra della spina dorsale, devono essere posizionate sempre alla stessa altezza.
Fletti le gambe come nella foto.
Tieni fermi i piedi e muovi le ginocchia a destra e sinistra facendo scorrere la schiena verso i tuoi piedi. Tieni le braccia allargate sul pavimento per avere una migliore “presa” sulle palline.
Respira normalmente tenendo la schiena e il collo rilassato. Ripeti fino a quando non sentirai che i muscoli si sono rilassati. Se senti dolore interrompi.
Se senti molto fastidio prova ad usare delle palline più piccole o meno rigide.

Massaggio della zona dorsale
Procedi come indicato al punto precedente, piazzando le palline all’altezza delle dorsali.
Puoi automassaggiare le dorsali anche stando in piedi, ma usando una sola pallina: appoggiati a una parete liscia, fai scivolare la pallina dietro la scapola, fai rotolare la pallina con il movimento della schiena mantenendoti ben aderente alla parete.
In questo caso il massaggio sarà meno profondo perché la pressione esercitata sulla pallina sarà inferiore. Sarà anche meno rilassante in quanto i tuoi muscoli devono lavorare per mantenere la posizione eretta. Risulta essere comunque molto utile quando si è in ufficio per rilassare un po’ le spalle contratte dall’uso del PC.

Massaggio della zona dorsale variante
Sdraiati sul tappetino, poni le palline all’altezza delle dorsali, fletti leggermente le gambe senza però muoverle.
Esegui questa serie di movimenti con le braccia:
solleva le braccia, mantenendole perpendicolari al corpo allungale alternativamente verso il soffitto, mentre fai scorrere la schiena in su e in giù.
Poni le palline nell’incavo tra le scapole e la spina dorsale, allarga le braccia sul pavimento, portale all’altezza delle spalle, alternativamente porta le braccia dietro la testa facendo scorrere le palline lungo la muscolatura.

Massaggio della zona cervicale e trapezio
Anche per le cervicali si può fare il massaggio da sdraiati o in piedi contro il muro.
Fai rotolare le palline nell’incavo delle cervicali e lungo il collo come indicato nelle foto. Non esercitare una pressione troppo forte.
Puoi usare la pallina come un massaggiatore shiatsu, tenendola ferma, in modo da applicare una pressione costante in un punto specifico, puoi mantenere la posizione fintanto che il muscolo si rilassa.
Puoi anche sciogliere la tensione dei trapezi facendo rotolare la pallina contro lo stipite di una porta come indicato nella foto.

Massaggio della cuffia dei rotatori
Molto utile per sciogliere i muscoli della spalla e per aumentarne la flessibilità.
Tratta una spalla per volta, utilizza una sola pallina.
Sdraiati sul tappetino, metti la pallina sotto la scapola come indicato nella foto, distendi porta il braccio all’altezza della spalla, piega il gomito a 90 gradi. Mantieni il gomito fermo e in linea con le spalle, lentamente porta la mano avanti e indietro in modo da rilassare i muscoli della spalla. Respira normalmente, non devi trattenere il fiato.

Come Utilizzare il Telescopio

Per potere osservare il firmamento, le stelle e i pianeti e tanto altro ancora con il telescopio, occorre avere una minima conoscenza dello strumento e sapere anche dove e cosa puntare. Ci sono vari tipi di telescopi con differente potenzialità di osservazione, per la scelta del modello più adatto è possibile leggere questa guida sui telescopi.

Dopo avere valutato, verificando nel manuale di acquisto, se si è in possesso di un telescopio rifrattore o riflettore, sarà necessario verificare anche la diottria, ovvero la potenza che può avere la lente per raggiungere anche i corpi celesti più lontani. Provare ad osservare col proprio strumento in dotazione un corpo celeste visibile anche ad occhio nudo, come ad esempio la luna.

Questo perchè, soprattutto agli inizi, non si sa dove puntare esattamente e che cosa puntare, quindi si consiglia di effettuare osservazioni graduali, partendo da quelle più intuitive. Consultando il manuale in dotazione, effettuare la regolazione della diottria per avere un avvicinamento od allontanamento dell’immagine in stato di osservazione.

Durante l’osservazione del corpo celeste preso in considerazione, come ad esempio la luna, provare a restare fermi per un po’: l’osservazione consentirà una valutazione soggettiva che renderà possibile capire come si viaggia veloci nel pianeta in cui viviamo. Provare ad effettuare osservazioni anche di stelle che si possono vedere anche ad occhio nudo e, per osservazioni più specifiche, farsi guidare da manuali appositi che daranno la capacità individuale di sapere come orientare il proprio telescopio.

Come Orientarsi Senza Bussola

Lo strumento migliore per orientarsi è sicuramente la bussola. Ma come fare se ci troviamo sprovvisti di questo utilissimo oggetto e abbiamo necessità di orientarci? Beh, possiamo sempre ricorrere a dei vecchi metodi che ormai non tutti conoscono, ma che possono tornare utili!.

In primo luogo possiamo ricorrere all’utilizzo di un bastone e dell’ombra di questo. Le ombre infatti possono suggerirti la posizione dei punti cardinali. Pianta perciò un bastone lungo un metro dritto nel terreno e metti una pietra nel punto in cui finisce la sua ombra, che chiameremo “punto A”.

Aspetta un quarto d’ora e poi segna la nuova posizione dell’ombra con una seconda pietra. Questo sarà il “punto B”. Ora traccia una linea che congiunge i 2 punti e otterrai la direttrice est/ovest. Tracciando una linea che passi a metà tra il punto A e il punto B diretta verso il punto in cui è piantato il bastone, otterrai anche la direttiva nord/sud.

Possiamo tuttavia anche usare l’orologio. Puoi infatti orientarti usando le due lancette di questo. Questo deve essere regolato sull’ora solare del posto in cui ti trovi (devi cioè annullare gli effetti dell’ora legale). Più sei vicino all’equatore, meno questo metodo funziona. Tieni l’orologio orizzontale.

Se sei in Italia, cioè nell’emisfero nord del pianeta, punta il Sole con la lancetta delle ore. La linea mediana che interseca l’angolo formato dalla lancetta delle ore e la posizione del 12, indica il nord. Se ti trovassi nell’emisfero sud, devi puntare il 12 dell’orologio verso il sole e il Nord si troverà sulla bisettrice dell’angolo formato da questo e dalla lancetta delle ore.

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