Come Rialzare un Pozzetto Ceduto in Giardino

Dopo avere realizzato l’impianto per l’irrigazione di un nuovo giardino per il quale sono stati installati alcuni pozzetti tecnici indispensabili per l’inserimento di elettrovalvole o dove vengono solitamente raccordate le differenti tubazioni, l’assestamento naturale del terreno potrebbe provocare il cedimento dei pozzetti, compromettendo sia l’integrità degli impianti idraulici interrati sia la planarità della superficie del tappeto erboso. Pertanto è necessario procedere come nel seguito.

Svita tutti i raccordi tra le tubazioni presenti all’interno del pozzetto e procedi alla rimozione dei dispositivi in esso installati sistemandoli intorno a te in modo che non arrechino intralcio durante le lavorazioni. Asporta lo strato di tappeto erboso circostante al pozzetto per almeno 20 centimetri di larghezza e scava il terreno fino a raggiungere la profondità necessaria per estrarre il pozzetto. Solleva il pozzetto, estrailo e continua quindi ad asportare il terreno per ulteriori 30 centimetri di profondità e per tutta la larghezza della buca.

Disponi sul fondo dello scavo il pietrisco di pezzatura media miscelandolo con un impasto di sabbia, acqua e cemento preparato in precedenza. Con la cazzuola miscela bene il pietrisco alla malta cementizia ottenendo un conglomerato omogeneo. Lo strato del conglomerato dovrà avere uno spessore minimo di 5 centimetri e la sua superficie deve risultare sufficientemente piana. Copri lo scavo con un telo di nylon e lascia asciugare il manufatto per almeno un giorno.

Terminata l’asciugatura, realizza un basamento di mattoni pieni direttamente sulla superficie del conglomerato, incollandoli con una buona malta cementizia e raggiungendo l’altezza adeguata su cui appoggiarvi il pozzetto; non è necessario realizzare un basamento che occupi tutto il fondo dello scavo, è necessario invece che sia largo almeno quanto la base del pozzetto. Completa quindi il basamento e adagia su di esso il pozzetto in modo che la faccia superiore del suo coperchio si trovi allo stesso livello del terreno circostante.

Completato il basamento e posato il pozzetto, inserisci al suo interno le tubazioni che avevi rimosso all’inizio dei lavori. Blocca provvisoriamente il pozzetto nella posizione corretta e riempi la parte restante dello scavo con la terra estratta inizialmente, compattandola moderatamente. Terminata l’operazione di assestamento del terreno, se il periodo stagionale lo consente, potrai seminare subito il nuovo prato e ricollocare all’interno del pozzetto tutti i dispositivi dell’impianto di irrigazione.

Come si Riaccende la Fiamma Pilota della Caldaia a Gas

Le caldaie a gas rimangono le più comuni per uso casalingo. Di solito continuano a ronzare senza problemi, purché venga cambiato regolarmente il filtro e fatta la pulizia e il controllo fumi da un professionista. Quando qualcosa non va in una caldaia a gas, siate prudenti a causa dei pericoli che lo stesso può comportare.

Che la caldaia riceva corrente e sia accesa e, se c’è un pulsante di reset, accertatevi che non sia scattato chiudendo l’alimentazione. Controllate inoltre che nessuno abbia chiuso il rubinetto d’ingresso del gas. togliere il coperchio del frontale della caldaia e leggete le istruzione riportate sul coperchio stesso (oppure consultate il manuale).

Chiudere il gas e la manopola di chiusura è situata sopra la valvola automatica all’interno della caldaia. Aspettate 5-10 minuti in modo che in questo lasso di tempo tutto il gas nei tubi sarà fuoriuscito (se avete una caldaia alimentata da gas in bombole, aspettate almeno 30 minuti. Il GPL permanente più a lungo del metano. Abbassate completamente il termostato e ricordate di riportarlo nella giusta posizione quando la caldaia funzionerà di nuovo.

Ispezionate l’ugello della fiamma pilota per vedere che non sia ostruito da sporcizia o altro e per pulirlo usate una spazzola di ferro. Girate in posizione “pilota” la manopola comando. Premere il pulsante per accendere la fiamma pilota e tenetelo premuto 45-60 secondi. Riportare la manopola in posizione “acceso” e alzate il termostato. Controllare la fiamma pilota. Dovrebbe essere di colore azzurro brillante con il centro un poco più chiaro, e non dovrebbe avere l’apice giallo.

Come Pulire una Macchina del Caffè Professionale

Se sei proprietario di un bar o di un locale per la ristorazione, sicuramente all’interno della tua attività commerciale non potrà mancare la macchina per il caffè professionale. Si tratta di uno strumento utilissimo ed indispensabile, perchè tutti spesso e volentieri, ci concediamo una pausa caffè.

Le macchine da caffè professionali, fanno parte di quel genere di strumenti che devono durare più a lungo possibile, in modo che nell’arco di periodo medio-lungo, si ammortizzino i costi sostenuti al momento dell’acquisto di questo macchinario fondamentale per chi tratta in ambito di ristorazione o simili.

Per fare in modo che esse durino più a lungo possibile, molto importante è anche la manutenzione e la pulizia. Ecco quindi qualche dritta: spolveratele con un panno morbido ed umido, in particolare soffermandovi sulle parti in acciaio inox e quelle cromate, comprese le doccette che però vanno smontate e pulite anche internamente.

Fate molta attenzione anche per i filtri e i porta filtri che vanno sistematicamente puliti, adoperando acqua bollente e nel caso, l’apposito liquido bollitore. Per evitare la formazione del calcare all’interno della caldaia e negli scambi di calore, è consigliabile che il depuratore sia completamente efficiente.

Come Pulire la Lente del Laser di CD e DVD

Devi sapere che i lettori di dvd e cd devono essere puliti con regolarità al fine di mantenerli efficienti. A tal proposito ti consiglio vivamente di leggere la mia guida nella quale ti darò dei consigli molto validi per poter pulire la lente del laser se si sporca.

Per riuscire in questa impresa, la prima cosa importante e soprattutto fondamentale che dovrai assolutamente fare, è quella di togliere tutte le viti dal coperchio o dall’involucro che inevitabilmente avvolge l’apparecchio utilizzando semplicemente un cacciavite che potrai acquistare in ferramenta.

Dopo avere fatto questo, dovrai soffiare via la polvere con l’aria compressa oppure, in alternativa, potrai usare tranquillamente l’asciugacapelli. Mi raccomando in questo caso, vale a dire se decidi di utilizzare l’asciugacapelli, ricordati di impostarlo su “freddo” per evitare di arrecare dei danni al lettore.

Dopo aver fatto questo, dovrai inumidire il piccolo tampone con la punta in spugna, con qualche goccia di liquido per la pulizia delle lenti e degli obiettivi. Dopo aver fatto queste semplici ed utili operazioni, non ti resta che rimontare il coperchio oppure l’involucro. Provare per credere!

Come Pulire e Conservare Pennelli

Se usate i pennelli per pitturare, sapete i costi dei pennelli buoni e di conseguenza è importante sapere quale è la manutenzione da effettuare per poterli pulire e conservare ogni volta che terminiamo di usarli. In questa guida ti spiego proprio come procedere.

Prendete l’acquaragia e mettetene un poco dentro un contenitore che sia in vetro o alluminio. Adesso, mettete dentro i pennelli da pulire che avete adoperato con colori acrilici o ad olio. Se i pennelli sono stati adoperati per vernice ad acqua, in questo caso, è sufficiente metterli a bagno nell’acqua tiepida.

Attenzione a non lasciare asciugare la vernice, altrimenti non riuscirete più ad eliminarla. Prima di riporre un pennello, assicuratevi che la setola sia asciutta. Avvolgete il pennello in carta da giornale fermata da un elastico, riponetelo in luogo asciutto e, insieme ai pennelli, mettete delle palline antitarme.

Non lasciate mai un pennello nel liquido, perché la setola potrebbe piegarsi. Se interrompete la verniciatura per qualche minuto, pulite il pennello o mettetelo in una soluzione detergente adatta al tipo di vernice impiegata. Pulite bene i rulli dopo l’uso, asciugateli e avvolgeteli in carta da giornale.

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