Come Pulire e Cucinare il Polipo in Casa

La cottura più semplice dei polipi e moscardini è la lessatura. Pulirli a crudo è piuttosto semplice. E il polipo può diventare un’ottima soluzione per un antipasto o un secondo, ma anche come ragù per una pasta durante una cena a base di pesce. Ecco la guida che ti serve.

Occorrente
Un coltellino
Forbici
Una pentola d’acqua
Odori a piacere

Separa la testa dai tentacoli con un taglio netto sopra gli occhi. Quindi taglia questi ultimi (con un coltello o con le forbici) ed elimina il becco che si trova tra i tentacoli. Rovescia la testa (è come rigirare un calzino) e strappa le interiora. Ora lavalo con cura sotto il getto dell’acqua corrente.

Metti il polipo in una casseruola con acqua fredda e, a piacere, gli odori che preferisci (sedano, carota, cipolla, prezzemolo, rosmarino, alloro, limone). Non occorre che tu aggiunga sale. Porta a bollore e lascia cuocere per circa 40 minuti. Lascia raffreddare il polipo nel suo brodo per far si’ che risulti molto morbido.

A questo punto se vuoi puoi eliminare la pelle e le ventose semplicemente strofinando i tentacoli. A questo punto il polipo è pronto per qualsiasi utilizzo tu ne voglia fare. Ad esempio unito a del sedano tagliato a dadini e condito con olio e limone, può diventare un antipasto delicato. O condito con patate lesse per un ottimo secondo piatto sempre gradito.

Come Allestire una Zona per il Cucito

Al giorno d’oggi molte donne stanno riscoprendo la gioia di cucire da sé i propri abiti. Cucire può essere una necessità così come un piacevole hobby. Risulta essere però indispensabile avere in casa uno spazio che sia predisposto allo scopo. Questa guida vi aiuterà a preparare il vostro piccolo angolo per il cucito.

Lo spazio
Per quanto riguarda lo spazio, una zona concepita appositamente per il cucito deve avere zone separate per disporre il modello e tagliarlo, per cucire e stirare, per le modifiche e la confezione, lasciando spazio sufficiente per riporre la roba e per muoversi. Se devi accomodarti in qualche angolo improvvisato, bisogna innanzitutto che ci sia il posto per la macchina da cucire, per un tavolo da taglio e per un asse da stiro. E’ necessaria un’ampia superficie per tagliare la stoffa, non meno di 1,80 cm X 90 cm, con spazio libero su almeno due lati, meglio se puoi girarvi intorno.

Sistema la luce
Per il taglio e il cucito è indispensabile la luce del giorno, soprattutto per combinare correttamente i colori. Il miglior posto per un tavolo da cucito è sotto una finestra, in modo che non si debba stare controluce. Anche la macchina da cucire deve stare vicino la finestra, in posizione perpendicolare ad essa, perché la luce cada dove si svolge il lavoro. La troppa luce, così come la poca luce, crea problemi. Se la finestra è a sud, disponi tende alla veneziana, in maniera che la luce abbagli il tuo piano di lavoro. Disponi le lampade in maniera che le zone di lavoro siano illuminate abbondantemente e senza ombre. Per una luce sopra la testa, preferisci sempre i tubi fluorescenti alle normali lampade, perché diffondono la luce più uniformemente su una vasta area.

Arreda la zona
Inizia dal tavolo da taglio, è la superficie più grande e importante e la base di tutta la disposizione del modello. Se non hai un tavolo adibito a questo uso specifico, puoi procurarti un tavolo su un cavalletto che, potrai piegare e riporre piatto quando non lo adoperi. Per allargare la superficie acquista un foglio di compensato da un falegname. Se devi lavorare in una piccola stanza da letto, puoi usare questo stesso, coprendolo con un largo foglio di compensato che poi nasconderai sotto il letto stesso. Un buon lavoro di cucito richiede una stiratura attenta in ogni fase, quindi devi procurarti un’asse da stiro, che deve essere portatile ma larga e solida.

Come Scegliere una Bici Ellittica

In questa guida spieghiamo come scegliere una bici ellittica.

Esistono 2 tipi di frenata su cyclette elettrica :
– la frenata magnetica (con o senza motore sui magneti)
– la frenata elettromagnetica
La frenata magnetica e elettromagnetica si rivolgono a un ampio pubblico : dal principiante allo sportivo. Questi due sistemi di frenaggio sono silenziosi e senza usura perché non c’è sfregamento. La pedalata è morbida e senza strattoni.

La cosa ideale è avere una cyclette ellittica su cui tu possa registrare la regolazione della tua resistenza sulla console (mini computer a bordo) e sfruttare programmi pre-regolati interamente automatizzati. Preferisci quindi una bici ellittica a frenata magnetica a resistenza motorizzata.

Per essere più precisi
Le cyclette ellittiche funzionano con 2 tipi di frenata
-La Frenata magnetica (con o senza motore sui magneti)
Principio della frenata : Due magneti si avvicinano al volano di inerzia per frenarlo. Questa regolazion si fa di solito a mano mediante una manopola. Su alcuni nuovi modelli viene utilizzato un motore per riavvicinare o allontanare i magneti. Questo permette di regolare più precisamente la resistenza ma soprattutto di usufruire su questi modelli di programmi di allenamento completamente automatizzati fino ad allora riservati alle cyclette a frenata elettromagnetica.
-La frenata elettromagnetica (utilizzata dalle bici ergometriche)
Principio della frenata : Delle bobine percorse da una corrente più o meno intensa generano un campo magnetico più o meno forte che frena il volano di inerzia. Questo principio di frenata permette di avere dei programmi di allenamento completamente automatizzati e un controllo di frenata molto preciso.

Il sistema di inerzia misura il peso della ruota : più la ruota è pesante, più la pedalata sarà regolare e confortevole.
Il nostro suggerimento :
-Una ruota da 4 a 6 kg sarà sufficiente per i principianti.
-Una ruota da 8 a 20 kg sarà necessaria per chi è allenato o per gli sportivi.
L’ideale, però è una ruota da almeno 8 kg per la tua cyclette ellittica, qualunque sia il tuo livello.

Il rapporto di trasmissione (Per misurare la qualità della pedalata)
Il rapporto di trasmissione è il numero di giri della ruota per giro del pedale. Più il rapporto è basso, migliore sarà la qulità della pedalata (un rapporto di 1/8 sarà migliore di un rapporto di 1/7). E’ importante quindi non considerare solo il peso del volano di inerzia.
L’ideale è un rapporto di trasmissione di 1/8 o inferiore, sapendo che un volano d’inerzia di 7-8kg con un rapporto di 1/8 è sufficiente per avere una buona pedalata.

La lunghezza della cyclette ellittica
Maggiore è la lunghezza dell’attrezzo, più il ciclo di pedalata passa da un movimento a prevalenza circolare a un movimento davvero ellittico, quindi più morbido.
Se la tua cyclette ellittica ha una lunghezza inferiore a UN metro hai un attrezzo di ingombro minimo ma con pedalata media, perché il movimento della pedalata si avvicina a quello circolare.
Se la tua cyclette ellittica ha una lunghezza compresa tra 1m e 1m30, hai un attrezzo di ingombro ridotto e una pedalata corretta.
Se la tua cyclette ellettica ha una lunghezza superiore a 1m30, hai un attrezzo di ingombro significativo, ma la pedalata è eccelli perché è davvero ellittica.
La cosa ideale è una cyclette ellittica di almeno 1m30.
Tuttavia, preferisci una cyclette ellittica di grandi dimensioni
– per un utilizzo sportivo e intensivo (più di 4 volte alla settimana)
– se sei di grandi dimensioni
– se hai problemi articolari alle gambe.

Il peso massimo dell’utilizzatore
L’importanza di tenere in considerazione il peso dell’utente
Prima di acquistare una cyclette ellittica, bisogna verificare che il peso dell’utente sia inferiore al peso massimo autorizzato. Il peso massimo supportato dalla cyclette ellittica determina e garantisce il suo buon funzionamento nel tempo. Questo vale ancora di più per una cyclette ellittica che per una cyclette classica, perchè tutto il peso dell’utente si scarica sui pedali.
Se sei vicino al peso massimo,scegli una cyclette ellittica che supporti un peso massimo più elevato.

La stabilità della cyclette ellittica rispetto al pavimento
Più la tua cyclette ellittica sarà pesante, migliore sarà la sua stabilità.
Più l’interasse (larghezza dei piedi della cyclette ellittica) a terra è ampio, migliore sarà la stabilità.
Risulta essere importante per le persone di statura elevata o per quelle che utilizzano in modo agonistico la cyclette ellittica non trascurare la stabilità dell’attrezzo.
Puoi trovare, su alcuni modelli di cyclette ellittiche, dei meccanismi di adattamento per terreno irregolare o dei compensatori di livello (molle regolabili) che permettono di rendere stabile a tua cyclette ellittica.

Attrezzo a struttura pieghevole-regolabile :
Esistono delle cyclette ellittiche a struttura pieghevole e/o regolabile.
Prima di scegliere una cyclette ellittica a struttura pieghevole, è importante tenere conto della morfologia dell’utilizzatore.
Una persona bassa e magra potrà accontentarsi di un telaio leggero e pieghevole.
Un utilizzatore di corporatura massiccia dovrà optare per una cyclette ellittica a telaio solido e non pieghevole.
Alcune cyclette ellittiche hanno un sistema di regolazione dell’inclinazione dei pedali. Questo permette di intensificare l’esercizio sulla parte posteriore delle gambe. Se desideri, per esempio, un esercizio più intenso sui glutei, scegli una cyclette ellittica dotata di questo tipo di regolazione. Per maggiori dettagli sui modelli di ellittiche pieghevoli è possibile leggere questa guida di Roberto Meloni su Ellittica.net.

Il tipo di manubrio
Più la tua cyclette ellittica sarà pesante, migliore sarà la sua stabilità.
Più l’interasse (larghezza dei piedi della cyclette ellittica) a terra è ampio, migliore sarà la stabilità.
Risulta essere importante per le persone di statura elevata o per quelle che utilizzano in modo agonistico la cyclette ellittica non trascurare la stabilità dell’attrezzo.
Puoi trovare, su alcuni modelli di cyclette ellittiche, dei meccanismi di adattamento per terreno irregolare o dei compensatori di livello (molle regolabili) che permettono di rendere stabile a tua cyclette ellittica.

Il sensore cardiaco fondamentale per un trattamento efficace
Perché bisogna avere dei sensori cardiaci ?
Qualsiasi siano i tuoi obiettivi e il tuo livello di allenamento, è utile conoscere l’impatto degli sforzi sul tuo organismo.
Per conoscere tale impatto e quindi sapere se l’intensità del tuo allenamento risponde correttamente ai tuoi obiettivi, devi conoscere il tuo polso in tempo reale.
Per esempio, se il tuo obiettivo è la perdita di peso, devi effettuare i tuoi eservizi mantenendo la frequenza cardiaca al 60% della tua frequenza cardiaca massima (FC Max).
Esempio. Sei una giovane donna di 30 anni e vuoi perdere peso. Dovrai effettuare i tuoi allenamenti mantenendo la tua frequenza cardiaca a 118 battiti/min, ossia 30 battiti ogni 15 secondi.
I sensori cardiaci ti permetteranno di verificare il tuo polso in tempo reale.
Esistono 3 tipi di sensori cardiaci adatti alle cyclette ellittiche:
-Gli auricolari o pinza dito :
Gli auricolari o pinza dito sono poco affidabili. Non rilevano in modo regolare il battito, e questo può essere imbarazzante per un allenamento efficace.
-I sistemi a presa tattile sul manubrio (Hand pulse) :
I sistemi a presa tattile sul manubrio sono mediamente affidabili. Sono abbastanza pratici da usare, ma costringono a posare le mani continuamente sugli elettrodi.
-La fascia toracica emittente :
La fascia toracica emittente è perfettamente affidabile e consente una totale libertà.

Alcune cyclette ellittiche non sono dotate di nessuno di questi sensori. In questo caso, perché i tuoi allenamenti siano efficaci, ti consigliamo di procurarti un cardiofrequenzimetro per misurare il tuo polso.
Per un allenamento amatoriale e per i principianti e quelli di livello intermedio, è sufficiente un allenamento con auricolari o sistema.
Per gli allenamenti di tipo sportivo o terapeutico, preferisci un sistema di presa del polso tramite fascia toracica.
La cosa ideale, qualunque sia il tuo livello, è scegliere un sistema di presa del polso tramite fascia toracica, perché offre una libertà totale nel corso degli allenamenti.

La console della cyclette ellittica
La console è il mini computer annesso al tuo tapis roulant. Ha 2 funzioni principali :
-darti le informazioni che permettono di controllare l’efficacia dei tuoi allenamenti : velocità, distanza percorsa, tempo, il numero di calorie bruciate, inclinazione del tappeto.
-motivarti proponendoti dei programmi di allenamento divertenti e automatizzati.
La console collocata sul tapis roulant propone 2 tipologie principali di programmi di allenamento
-I programmi di base che ti danno informazioni generali per controllare i tuoi allenamenti (velocità, distanza percorsa, durata di allenamento, numero di calorie bruciate, inclinazione del tappeto)
-I programmi motivazionali per svolgere allenamenti per livello

I programmi di base
I programmi di base sono su tutti i tapis roulant. Vi informano su :
– La velocità di corsa
– La durata del tuo allenamento
– La distanza percorsa
– Il numero di calorie bruciate
– L’inclinazione del tappeto
I programmi basici proposti dalle console bastano per
– Le persone motivate(da principiante ad allenato) che sanno essere regolari nel corso dello sforzo e che hanno come obiettivi la perdita di peso e la forma
– Gli sportivi che sanno gestire le proprie sedute di allenamento. I programmi di base forniscono delle informazioni primarie ma sufficienti per pianificare delle sedute di allenamento. Tuttavia, non forniscono alcuna informazione sulla frequenza cardiaca : in questo caso, è necessario per un allenamento efficace, procurarsi un cardiofrequenzimetro.

I programmi motivazionali
Scegli un programma corrispondente al livello di difficoltà che desideri. La velocità e l’inclinazione aumentano automaticamente nella misura in cui procedi nel tuo programma.
I programmi motivazionali proposti dalle console sono ideali per :
-Le persone che desiderano rendere più divertenti i loro allenamenti e che hanno bisogno di essere motivate da programmi di esercizio per raggiungere i loro obiettivi di perdita di peso e di forma. I programmi motivazionali permettono di variare gli allenamenti e di rompere con la monotonia.
-Gli sportivi che ricercano degli allenamenti variati.

L’importanza dell’ergonomia della console
Più finestre comporta la tua console, potrai meglio visualizzare contemporaneamente le informazioni relative al tuo allenamento senza doverla toccare durante lo sforzo.
Le console comportano da 1 a 4 finestre di visualizzazione.
-Console a 1 o 2 finestre :
Le diverse informazioni che utilizzate per allenarti vengono visualizzate in successione (funzione SCAN). Puoi leggere solo uno o due dati contemporaneamente.
Se sei principiante o hai l’ obiettivo di perdere peso puoi accontentarti di questo tipo di console.
-Console a 3 finestre :
Tutte o la maggior parte delle informazioni utili al tuo allenamento vengono visualizzate senza manipolazione alcuna sulla console.
Per i praticanti dal livello intermedio a allenati e per le persone che hanno bisogno di essere motivati, opta per una console a 3 o più finestre.
-4 e più finestre
Le console a 4 o più finestre hanno uno schermo grafico che permette di visualizzare l’intensità di sforzo e il percorso che stai realizzando.
Le console a 4 o più finestre offrono un’eccellente ergonomia. Noi le consigliamo a tutti coloro che desiderano un allenamento rapido ed efficace.

Ora che hai tutte le informazioni necessarie, visualizza la nostra gamma di cyclette ellittiche per scegliere la tua.

Come Praticare il Motocross

Hai intenzione di comprare una bella moto da cross oppure l’hai appena ricevuta come regalo e sai che il motocross è uno sport estremo per cui pericoloso. Devi assolutamente prender delle protezioni prima di iniziare a girare! Però non hai idea di quali e come sceglierle. Ecco piccoli accorgimenti e consigli per effettuare una miglior scelta nell’acquisto delle protezioni.

La prima protezione che devi comprare assolutamente è il casco. Ne esistono di vari materiali e modelli, ma l’ importante è sceglierne uno studiato per il motocross e della taglia giusta e per farlo devi per prima cosa provarlo e vedere se la tua testa non balla all’interno. Importante è anche sentirsi comodi, senza che le imbottiture ti stringano troppo il capo.

Un’altra protezione di prima necessità sono i guanti. Basta prenderne un paio dedito alla disciplina che non limiti i movimenti delle dita, ma neanche che permetta ad esse di avere poca sensibilità e grip. Successivamente ti consiglio di comprare delle ginocchiere snodabili che seguano il movimento del ginocchio e che si adattino perfettamente alle forme della zona da proteggere.

Importanti sono anche gli stivali da cross o enduro. Per iniziare non occorre spendere centinaia di euro inutilmente perchè molte volte sono piccole sciocchezze che cambiano e tu alle prime armi non te ne accorgeresti neanche. Per cui opta per degli stivali che siano comodi all’interno, della tua taglia, senza che il piede possa ballare una volta allacciato il boot, e di materiale resistente.

Un’altra protezione utile è la pettorina. Ne esistono di due tipi: quella a rete, quella da cross. La prima è una protezione che ti protegge maggiormente rispetto a quella da cross perchè possiede le gomitiere incorporate e la protezione di tutta la colonna vertebrale fino all’osso sacro. Come contro è leggermente più scomoda, ma basta che ti abitui. Se scegli questa devi prendere una taglia giusta che permetta alle protezioni di essere aderenti al tuo corpo in modo che durante l’ utilizzo non si spostino e continuino a proteggere la parte prestabilita.

La seconda è leggermente meno protettiva, ma ti lascia più spazio nei movimenti e normalmente costa meno ma compie il suo lavoro. Sceglila tenendo in considerazione gli stessi criteri per la prima pettorina. Ti consiglio vivamente di accoppiarla con una bella fascia protettiva elastica per i reni.

Concludendo, per sentirti ancora più sicuro mentre pratichi questo fantastico sport ti consiglio di comprarti anche dei pantaloncini corti elastici di protezione (sempre prendendo una taglia adeguata alle tue dimensioni) e una protezione per il collo

Come Praticare un Automassaggio

Il massaggio fa bene: migliora la circolazione, rilassa i muscoli, scioglie le contratture e influenza positivamente l’umore. Non sempre però è possibile rivolgersi a un massaggiatore, in questi casi una interessante alternativa è l’automassaggio. Ma con le proprie mani non è possibile arrivare a trattare le zone del corpo che ne avrebbero più bisogno, come per esempio la schiena. Ci sono dei sistemi di automassaggio che risolvono questo inconveniente, te li spiego in questa guida.

Un ottimo automassaggio alla schiena, alle spalle e al collo si può ottenere con l’ausilio di un paio di palline ben sode, ma non troppo dure. Sono ottime quelle che puoi trovare nel reparto “giochi per animali” del tuo supermercato. Se vuoi spendere qualche euro in più puoi acquistare le palline per automassaggio fornite di piccole punte di gomma morbida.
Possono andar bene anche vecchie palline da tennis non troppo rigide.
La prima volta che esegui questo automassaggio sdraiati su qualcosa di rigido, ma non duro, un materasso ortopedico va bene.
Quando ti sarai abituato, potrai effettuare l’automassaggio sul tappetino da ginnastica poggiato sul pavimento.

Massaggio della zona lombare
Sdraiati a terra, poni le palline all’altezza delle lombari, una a destra e una a sinistra della spina dorsale, devono essere posizionate sempre alla stessa altezza.
Fletti le gambe come nella foto.
Tieni fermi i piedi e muovi le ginocchia a destra e sinistra facendo scorrere la schiena verso i tuoi piedi. Tieni le braccia allargate sul pavimento per avere una migliore “presa” sulle palline.
Respira normalmente tenendo la schiena e il collo rilassato. Ripeti fino a quando non sentirai che i muscoli si sono rilassati. Se senti dolore interrompi.
Se senti molto fastidio prova ad usare delle palline più piccole o meno rigide.

Massaggio della zona dorsale
Procedi come indicato al punto precedente, piazzando le palline all’altezza delle dorsali.
Puoi automassaggiare le dorsali anche stando in piedi, ma usando una sola pallina: appoggiati a una parete liscia, fai scivolare la pallina dietro la scapola, fai rotolare la pallina con il movimento della schiena mantenendoti ben aderente alla parete.
In questo caso il massaggio sarà meno profondo perché la pressione esercitata sulla pallina sarà inferiore. Sarà anche meno rilassante in quanto i tuoi muscoli devono lavorare per mantenere la posizione eretta. Risulta essere comunque molto utile quando si è in ufficio per rilassare un po’ le spalle contratte dall’uso del PC.

Massaggio della zona dorsale variante
Sdraiati sul tappetino, poni le palline all’altezza delle dorsali, fletti leggermente le gambe senza però muoverle.
Esegui questa serie di movimenti con le braccia:
solleva le braccia, mantenendole perpendicolari al corpo allungale alternativamente verso il soffitto, mentre fai scorrere la schiena in su e in giù.
Poni le palline nell’incavo tra le scapole e la spina dorsale, allarga le braccia sul pavimento, portale all’altezza delle spalle, alternativamente porta le braccia dietro la testa facendo scorrere le palline lungo la muscolatura.

Massaggio della zona cervicale e trapezio
Anche per le cervicali si può fare il massaggio da sdraiati o in piedi contro il muro.
Fai rotolare le palline nell’incavo delle cervicali e lungo il collo come indicato nelle foto. Non esercitare una pressione troppo forte.
Puoi usare la pallina come un massaggiatore shiatsu, tenendola ferma, in modo da applicare una pressione costante in un punto specifico, puoi mantenere la posizione fintanto che il muscolo si rilassa.
Puoi anche sciogliere la tensione dei trapezi facendo rotolare la pallina contro lo stipite di una porta come indicato nella foto.

Massaggio della cuffia dei rotatori
Molto utile per sciogliere i muscoli della spalla e per aumentarne la flessibilità.
Tratta una spalla per volta, utilizza una sola pallina.
Sdraiati sul tappetino, metti la pallina sotto la scapola come indicato nella foto, distendi porta il braccio all’altezza della spalla, piega il gomito a 90 gradi. Mantieni il gomito fermo e in linea con le spalle, lentamente porta la mano avanti e indietro in modo da rilassare i muscoli della spalla. Respira normalmente, non devi trattenere il fiato.

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