Come Scegliere le Gomme per Moto e Scooter

La scelta delle gomme per i mezzi a due ruote è un elemento fondamentale se si vuole avere un mezzo sicuro e prestazionale allo stesso tempo. Sia per i funamboli delle due ruote sia per i semplici motociclisti della domenica, la gomma è l’unico elemento che viene in contatto con l’asfalto e può quindi determinare radicalmente il comportamento di una moto!

Per prima cosa troviamo un gommista onesto, se già non ne conosciamo uno. Meglio se ha anche lui una moto o uno scooter in modo da potersi affidare ai suoi consigli. Un gommista che non ha mai avuto una moto può parlare solo per sentito dire e non per esperienza personale! In genere i gommisti dove lavorano ragazzi giovani hanno sicuramente un esperto in materia.

Dobbiamo fare vedere al gommista il libretto di circolazione del mezzo dove sono contenute le specifiche sulle gomme omologate per il mezzo in questione, dopodichè ci verranno mostrate delle possibilità. Le gomme non si distinguono solo per il disegno degli intagli ma per molteplici fattori, per cui ci serve una chiara idea di quello che sarà l’utilizzo del mezzo.

Anche la stagione in cui si ci trova va presa in considerazione. Questo perchè una gomma troppo morbida si consumerà eccessivamente se ci troviamo in estate e invece una gomma troppo dura non avrà una buona tenuta in pieno inverno. Esistono poi per gli scooter gomme normali e gomme con la spalla rinforzata, le ultime vengono utilizzate su scooter di grossa taglia e possono quindi offrire una tenuta migliore anche su scooter più leggeri.

Scegliamo quindi la mescola della gomma e diciamo al gommista l’utilizzo che ne faremo. La scelta si restringerà e potrete allora basarvi su disegno delle gomma e sul prezzo della stessa. Infine una volta scelte e montate le gomme ricordatevi di non andare troppo forte finchè non si sarà tolta la cera dalla gomma.

Come Scegliere uno Scooter

La scelta dello scooter nuovo può rivelarsi difficoltosa, specie se non si è esperti nel settore o quando si è dubbiosi. I fattori da prendere in considerazione sono tanti e se non vogliamo fare un investimento sbagliato è necessario conoscere alcune informazioni basilari.

Prima di tutto dobbiamo valutare quale sarà l’utilizzo del mezzo, perchè quando si tratta di scooter la scelta spazia tra molte tipologie. Bisogna valutare se si vogliono le prestazioni o se si vuole la comodità, anche in questo caso potete trovare dei compromessi. Siccome poi ognuno ha un modo diverso di guidare dovrete tenere conto anche dell’impostazione del mezzo.

Chi preferisce la comodità deve scegliere modelli bassi e con un sotto sella capiente. Possibilmente con pedana piatta e magari qualche accessorio come bauletto, parabrezza e ganci porta borse. Chi invece preferisce le prestazioni è spesso costretto ad avere poco spazio per le gambe, poco spazio sulla pedana e uno scooter più alto che permette di piegare di più in curva.

Per quanto riguarda la cilindrata bisogna valutare soprattutto i costi di gestione e i consumi. Quando si punta su alte cilindrate da 400 in su, conviene scegliere un bicilindrico, più contenuto per i consumi, più prestante e più affidabile. Esistono tutta via scooter di cilindrata inferiore molto buoni per rapporto qualità prezzo, anche se conviene prendere minimo un 200 che durerà sicuramente di più essendo che non lo sfrutterete al massimo.

Se poi volete sapere quali sono le marche migliori, sappiate che le più affidabili sono l’honda col suo SH e con il silverwing, la yamaha con il suo majesty, xmax e il t-max, la suzuki con il burgman. Molto economici sono gli scooter Kymko che però hanno scarsa qualità delle plastiche.

Quando si tratta di scooter nuovo valutate anche la percentuale di furti nella vostra zona, infatti scooter ricercati e diffusi come Sh o t-max vengono presi di mira molto in fretta se nuovi, per cui in caso di acquisto vi consiglio di munirvi di un box dove lasciare lo scooter in caso di inutilizzo o nelle ore notturne. Un furto anche se comprato da poco verrebbe ripagato dall’assicurazione ma ci sarebbe comunque una perdita, in quanto lo scooter non viene pagato come nuovo se non per i primi sei mesi.

Come Arredare la Cameretta di un Bambino

La cameretta per bambini è il luogo dove i nostri bimbi giocano, studiano e riposano, per questo motivo è importante che sia un posto salubre, con arredamento e colori adeguati ai nostri figli. Leggi la guida per conoscerne caratteristiche, tipologie, e come scegliere la cameretta per bambini piccoli in base a criteri di sicurezza, qualità, prezzo e corretta informazione per il consumatore.

Arredare e comporre da subito una cameretta destinata esclusivamente al piccolo non solo offre a voi il vantaggio immediato di poter sistemare comodamente e con ordine tutte le sue cose ma consentirà al bambino, una volta cresciuto, di avere una stanza già arredata tutta per lui. Potete scegliere un arredo a tema ma semplice, che andrà bene anche quando il bimbo sarà cresciuto e avrà già iniziato a camminare, muoversi e giocare.

Letto
Risulta essere l’unico elemento che non fa testo perché all’inizio il neonato dormirà nella culla, poi nel lettino con le sbarre e, successivamente, in un letto normale. Si tratta quindi di un arredo che dovrete cambiare più volte nel corso degli anni e non è da prendere in considerazione in relazione agli altri complementi, almeno fino a quando il piccolo non sarà un po’ cresciuto.
Armadio
Potete scegliere un armadio di piccole dimensioni, munito di molti vani e ripiani al suo interno, così da poter sistemare al meglio tutine, pannolini e accessori quando il bimbo è neonato e i vestiti e gli oggetti personali del piccolo quando sarà un po’ più cresciuto. Scegliete un arredo a tema per l’infanzia e a prova di bambino, senza spigoli e con angoli smussati, così non avrete problemi quando il bimbo inizierà a muoversi autonomamente anche all’interno della sua stanza.
Accessori e piccoli arredi
La stanza di un bimbo può essere decorata in molti modi. Per esempio, appendere al muro sagome di varie forme, come le forme celesti, gli gnomi o imprimere sulle pareti disegni astratti come il prato, il cielo o il mare coi pesci renderà la stanza molto accogliente e imprimerà un’impronta d’arredo che andrà benissimo anche quando il bimbo sarà un po’ più grande.
Il locale atto ad ospitare la cameretta per bambini deve essere sufficientemente ampio, esposto preferibilmente a sud, silenzioso, con pareti e pavimento facilmente lavabili. Vanno aboliti tendaggi e tappeti, che costituiscono ricettacoli di polvere; i mobili devono essere pratici e semplici, non troppo numerosi, per quanto è possibile bassi e privi di spigoli pericolosi. Sono decisamente sconsigliabili gli alti seggioloni dai quali il bambino può precipitare con conseguenze spesso gravi.

All’arredamento della stanza verrà aggiunto verso l’8°-9° mese il box, di legno o di metallo, in cui il bambino impara a reggersi in piedi e a muovere i primi passi. La temperatura della stanza deve essere sui 19-21 °C e l’umidità relativa sufficiente (intorno al 50%). Se durante l’inverno la casa è riscaldata, si consiglia di umidificare l’ambiente con un recipiente pieno d’acqua posto sul termosifone o sulla stufa, o con umidificatore tipo questi.

Come fonte di riscaldamento sono sconsigliabili le stufe elettriche, che deumidificano troppo l’ambiente. L’aria della stanza va rinnovata quattro-cinque volte il giorno, e sempre prima del riposo notturno. Se la temperatura esterna lo consente, si può abituare fin dai primi mesi il bambino a dormire con i vetri della finestra socchiusi, assicurandogli cosi un continuo ricambio d’aria. Se non è possibile dare al bambino una stanza tutta per lui, è tuttavia indispensabile che egli abbia il suo letto, sistemato nell’angolo più tranquillo e riparato della casa, lontano dal termosifone o da altre fonti di calore. È quanto mai dannosa, e può essere pericolosa, l’abitudine di farlo dormire nel letto dei genitori.

Come Risparmiare Energia con il Freezer di Casa

Se periodicamente ti arrivano bollette care e non capisci il perché, sicuramente hai qualche elettrodomestico che ha dei consumi elevati, probabilmente il freezer-congelatore ne è la causa. Segui questa guida che ti consente, con un ingegnoso accorgimento fai-da-te, di stabilizzare la temperatura del congelatore e risparmiare sulla bolletta elettrica.

Per prima cosa, munisciti di una bottiglia in plastica e riempila per tre quarti con dell’acqua, e successivamente ponila nel reparto freezer del frigorifero. Quando il motore del congelatore si spegne perché ha raggiunto la sua temperatura, il freddo della bottiglia congelata, aiuterà a mantenere stabile la temperatura all’interno e di conseguenza, si utilizzerà meno energia per raffreddarlo e, in caso di blackout, aiuterà a conservare i cibi più a lungo.

Non inserire mai cibi caldi nel congelatore. Questo perché, oltre a riscaldare i cibi già congelati che vi sono all’interno, il calore, aiuta la formazione della brina, che è una pellicola isolante, e costringe il motore di raffreddamento ad effettuare un lavoro continuo per ristabilire la giusta temperatura.

Prima di porre i cibi dentro il freezer congelatore, lasciali raffreddare a temperatura ambiente e ricordati, periodicamente di pulire il freezer dalla brina e ghiaccio che si forma al suo interno, spesso riducendo lo spazio utile.Se seguirai questi consigli risparmierai corrente e il tuo congelatore durerà di più.

Cosa Mangia il Criceto

Il criceto è un animaletto piuttosto diffuso nelle nostre case e spesso si è convinti che sia facile da curare e mantenere; per molti aspetti è così, ma per quanto riguarda l’alimentazione è bene fare un po’ di attenzione per tenere il nostro amico in salute.

Nel momento in cui prendiamo in casa un criceto, spesso ci viene venduto anche l‘apposito mangime. I mangimi presenti in commercio sono in genere composti da cereali, semi di vario genere (soia, girasole…), arachidi e “croccantini” a base di verdure. In alternativa, negli ultimi anni si sono diffusi anche i mangimi sotto forma di “pellet”, simili a quello utilizzato per le stufe, con trochetti contenenti tutti gli elementi detti prima in formato compresso. Entrambi i formati vanno bene, anche se il primo consente al nostro amico di scegliere gli elementi che gli piacciono di più; questo d’altro canto vuol dire che scarterebbe il resto, per cui potrebbe poi manifestare carenze di alcuni nutrienti.
Il mangime confezionato è un’ottima base, ma dobbiamo integrare ulteriormente la dieta del piccolo roditore con alcuni elementi freschi: frutta e verdura serviranno a fornirgli acqua, sali minerali e vitamine. Ricordiamoci però di servirgliele sempre ben asciutti ed a temperatura ambiente, e di introdurle nella dieta poco per volta; mele e carote sono tra le più gettonate. Se però il criceto ne avanza, bisogna toglierle dalla gabbia prima che vadano a male. Occasionalmente, una crocchetta per cani o un po’ di uovo sodo possono integrare il contenuto di proteine. Per le femmine in gravidanza o allattamento, dietro suggerimento del veterinario può essere utile un integratore di vitamine.
Sono da evitare i dolciumi come biscotti e caramelle. In commercio esistono alcuni appositi snack per i criceti, solitamente a base di miele; meglio però non esagerare anche con questi, possono essere considerati un “premio” da dare una volta ogni tanto.
Da non dimenticare poi l’acqua, che deve essere sempre a disposizione; alcuni criceti bevono bene da una ciotolina, altri preferiscono l’abbeveratoio a goccia. Indispensabile anche qualcosa da sgranocchiare, come un rametto di legno, per consumare i denti che crescono in continuazione; rimuovete però le eventuali schegge dalla gabbia.

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