Come Praticare il Motocross

Hai intenzione di comprare una bella moto da cross oppure l’hai appena ricevuta come regalo e sai che il motocross è uno sport estremo per cui pericoloso. Devi assolutamente prender delle protezioni prima di iniziare a girare! Però non hai idea di quali e come sceglierle. Ecco piccoli accorgimenti e consigli per effettuare una miglior scelta nell’acquisto delle protezioni.

La prima protezione che devi comprare assolutamente è il casco. Ne esistono di vari materiali e modelli, ma l’ importante è sceglierne uno studiato per il motocross e della taglia giusta e per farlo devi per prima cosa provarlo e vedere se la tua testa non balla all’interno. Importante è anche sentirsi comodi, senza che le imbottiture ti stringano troppo il capo.

Un’altra protezione di prima necessità sono i guanti. Basta prenderne un paio dedito alla disciplina che non limiti i movimenti delle dita, ma neanche che permetta ad esse di avere poca sensibilità e grip. Successivamente ti consiglio di comprare delle ginocchiere snodabili che seguano il movimento del ginocchio e che si adattino perfettamente alle forme della zona da proteggere.

Importanti sono anche gli stivali da cross o enduro. Per iniziare non occorre spendere centinaia di euro inutilmente perchè molte volte sono piccole sciocchezze che cambiano e tu alle prime armi non te ne accorgeresti neanche. Per cui opta per degli stivali che siano comodi all’interno, della tua taglia, senza che il piede possa ballare una volta allacciato il boot, e di materiale resistente.

Un’altra protezione utile è la pettorina. Ne esistono di due tipi: quella a rete, quella da cross. La prima è una protezione che ti protegge maggiormente rispetto a quella da cross perchè possiede le gomitiere incorporate e la protezione di tutta la colonna vertebrale fino all’osso sacro. Come contro è leggermente più scomoda, ma basta che ti abitui. Se scegli questa devi prendere una taglia giusta che permetta alle protezioni di essere aderenti al tuo corpo in modo che durante l’ utilizzo non si spostino e continuino a proteggere la parte prestabilita.

La seconda è leggermente meno protettiva, ma ti lascia più spazio nei movimenti e normalmente costa meno ma compie il suo lavoro. Sceglila tenendo in considerazione gli stessi criteri per la prima pettorina. Ti consiglio vivamente di accoppiarla con una bella fascia protettiva elastica per i reni.

Concludendo, per sentirti ancora più sicuro mentre pratichi questo fantastico sport ti consiglio di comprarti anche dei pantaloncini corti elastici di protezione (sempre prendendo una taglia adeguata alle tue dimensioni) e una protezione per il collo

Come Praticare un Automassaggio

Il massaggio fa bene: migliora la circolazione, rilassa i muscoli, scioglie le contratture e influenza positivamente l’umore. Non sempre però è possibile rivolgersi a un massaggiatore, in questi casi una interessante alternativa è l’automassaggio. Ma con le proprie mani non è possibile arrivare a trattare le zone del corpo che ne avrebbero più bisogno, come per esempio la schiena. Ci sono dei sistemi di automassaggio che risolvono questo inconveniente, te li spiego in questa guida.

Un ottimo automassaggio alla schiena, alle spalle e al collo si può ottenere con l’ausilio di un paio di palline ben sode, ma non troppo dure. Sono ottime quelle che puoi trovare nel reparto “giochi per animali” del tuo supermercato. Se vuoi spendere qualche euro in più puoi acquistare le palline per automassaggio fornite di piccole punte di gomma morbida.
Possono andar bene anche vecchie palline da tennis non troppo rigide.
La prima volta che esegui questo automassaggio sdraiati su qualcosa di rigido, ma non duro, un materasso ortopedico va bene.
Quando ti sarai abituato, potrai effettuare l’automassaggio sul tappetino da ginnastica poggiato sul pavimento.

Massaggio della zona lombare
Sdraiati a terra, poni le palline all’altezza delle lombari, una a destra e una a sinistra della spina dorsale, devono essere posizionate sempre alla stessa altezza.
Fletti le gambe come nella foto.
Tieni fermi i piedi e muovi le ginocchia a destra e sinistra facendo scorrere la schiena verso i tuoi piedi. Tieni le braccia allargate sul pavimento per avere una migliore “presa” sulle palline.
Respira normalmente tenendo la schiena e il collo rilassato. Ripeti fino a quando non sentirai che i muscoli si sono rilassati. Se senti dolore interrompi.
Se senti molto fastidio prova ad usare delle palline più piccole o meno rigide.

Massaggio della zona dorsale
Procedi come indicato al punto precedente, piazzando le palline all’altezza delle dorsali.
Puoi automassaggiare le dorsali anche stando in piedi, ma usando una sola pallina: appoggiati a una parete liscia, fai scivolare la pallina dietro la scapola, fai rotolare la pallina con il movimento della schiena mantenendoti ben aderente alla parete.
In questo caso il massaggio sarà meno profondo perché la pressione esercitata sulla pallina sarà inferiore. Sarà anche meno rilassante in quanto i tuoi muscoli devono lavorare per mantenere la posizione eretta. Risulta essere comunque molto utile quando si è in ufficio per rilassare un po’ le spalle contratte dall’uso del PC.

Massaggio della zona dorsale variante
Sdraiati sul tappetino, poni le palline all’altezza delle dorsali, fletti leggermente le gambe senza però muoverle.
Esegui questa serie di movimenti con le braccia:
solleva le braccia, mantenendole perpendicolari al corpo allungale alternativamente verso il soffitto, mentre fai scorrere la schiena in su e in giù.
Poni le palline nell’incavo tra le scapole e la spina dorsale, allarga le braccia sul pavimento, portale all’altezza delle spalle, alternativamente porta le braccia dietro la testa facendo scorrere le palline lungo la muscolatura.

Massaggio della zona cervicale e trapezio
Anche per le cervicali si può fare il massaggio da sdraiati o in piedi contro il muro.
Fai rotolare le palline nell’incavo delle cervicali e lungo il collo come indicato nelle foto. Non esercitare una pressione troppo forte.
Puoi usare la pallina come un massaggiatore shiatsu, tenendola ferma, in modo da applicare una pressione costante in un punto specifico, puoi mantenere la posizione fintanto che il muscolo si rilassa.
Puoi anche sciogliere la tensione dei trapezi facendo rotolare la pallina contro lo stipite di una porta come indicato nella foto.

Massaggio della cuffia dei rotatori
Molto utile per sciogliere i muscoli della spalla e per aumentarne la flessibilità.
Tratta una spalla per volta, utilizza una sola pallina.
Sdraiati sul tappetino, metti la pallina sotto la scapola come indicato nella foto, distendi porta il braccio all’altezza della spalla, piega il gomito a 90 gradi. Mantieni il gomito fermo e in linea con le spalle, lentamente porta la mano avanti e indietro in modo da rilassare i muscoli della spalla. Respira normalmente, non devi trattenere il fiato.

Come Pulire la Lente del Laser di CD e DVD

Devi sapere che i lettori di dvd e cd devono essere puliti con regolarità al fine di mantenerli efficienti. A tal proposito ti consiglio vivamente di leggere la mia guida nella quale ti darò dei consigli molto validi per poter pulire la lente del laser se si sporca.

Per riuscire in questa impresa, la prima cosa importante e soprattutto fondamentale che dovrai assolutamente fare, è quella di togliere tutte le viti dal coperchio o dall’involucro che inevitabilmente avvolge l’apparecchio utilizzando semplicemente un cacciavite che potrai acquistare in ferramenta.

Dopo avere fatto questo, dovrai soffiare via la polvere con l’aria compressa oppure, in alternativa, potrai usare tranquillamente l’asciugacapelli. Mi raccomando in questo caso, vale a dire se decidi di utilizzare l’asciugacapelli, ricordati di impostarlo su “freddo” per evitare di arrecare dei danni al lettore.

Dopo aver fatto questo, dovrai inumidire il piccolo tampone con la punta in spugna, con qualche goccia di liquido per la pulizia delle lenti e degli obiettivi. Dopo aver fatto queste semplici ed utili operazioni, non ti resta che rimontare il coperchio oppure l’involucro. Provare per credere!

Come Cuocere Carne al Vapore

Si parla tanto di pesce al vapore, verdure al vapore… ma molto poco di carne al vapore.
In realtà, cuocere la carne al vapore è ancora più importante che non la verdura!

Come saprai, questo tipo di cottura è in assoluto il più salutare che esista: gli alimenti mantengono quasi inalterate le loro proprietà nutritive (ovvero, non perdono vitamine e minerali preziosi), non ci sono fuoriuscite di sostanze pericolose (esempio, pentole in teflon) e non è necessario aggiungere grassi, sale e altri condimenti per rendere il piatto più gustoso (quindi ottima scelta anche se devi perdere peso).

E se non hai mai cotto la carne in questo modo, dovresti iniziare a farlo adesso. Ecco due buoni motivi:
-La carne contiene importantissimi micronutrienti difficili o impossibili da trovare nei vegetali, come zinco, vitamina B12, magnesio e via dicendo. Cuocere la carne al vapore è fondamentale per assumerne il più possibile in modo naturale, senza dover ricorrere a integratori.
-In questo modo eviti di bruciacchiare la carne. Infatti le parti che imbruniscono dopo la cottura, non sono altro che la parte visibile degli AGE, un gruppo di sostanze tossiche di cui ho parlato in questo recente articolo.
Ora che hai capito l’importanza di questa tecnica di cottura a 360 gradi, passiamo alla pratica.

Un altro vantaggio che noterai è che a differenza di altri metodi di cottura, con la cottura al vapore puoi letteralmente dimenticarti della carne finché non sarà pronta, magari avendo solo l’accortezza di aggiungere abbastanza acqua all’inizio.
Per cuocere al vapore, preferibilmente hai bisogno di una vaporiera. Le puoi trovare in plastica (più economiche) o in vetro. Assicurati solo di acquistarne una con il contenitore sufficientemente grande, se cucini per più persone contemporaneamente. Potrai utilizzare la stessa vaporiera anche per cuocere altri cibi (verdure, riso etc.) senza nessun problema.
Per maggiori informazioni su come scegliere il modello giusto è possibile leggere questa guida sulla vaporiera elettrica di Roberto Vari.
Ecco come puoi cucinare i diversi tipi di carne.

POLLO AL VAPORE
Il pollo è il tipo di carne più comunemente cotta secondo questo metodo.pollo al vapore
Passo 1 – Porta l’acqua ad ebollizione e disponi il pollo nella vaporiera;
Passo 2 – Cuoci per 8-10 minuti senza sollevare il coperchio per non rallentare la cottura;
Passo 3 – Con un termometro, a fine cottura accertati che la temperatura interna del pollo sia superiore a 74 gradi, il limite minimo di sicurezza consigliato. Per una misura precisa, controlla la temperatura nella parte in cui il pollo risulta più spesso.(Immagine: pollo al vapore e funghi shitake)

MANZO AL VAPORE
La cottura al vapore ti permette di preparare una più sana versione del bollito di manzo, utilizzando la punta di petto.manzo al vapore
Passo 1 – Taglia la punta di petto in fette dallo spessore di circa mezzo centimetro;
Passo 2 – Aggiungi non meno di 8 cm di acqua nel contenitore apposito, portala ad ebollizione e per sicurezza controllane il livello a intervalli di 40 minuti durante la cottura;
Passo 3 – Disponi le fette su un singolo strato all’interno della vaporiera;
Passo 4 – Cuoci per almeno 2 ore.

MAIALE AL VAPORE
Passo 1 – Porta l’acqua ad ebollizione e disponi le braciole o fette di maiale nell’apposito contenitore;
Passo 2 – Cuoci per circa 10 minuti;
Passo 3 – Lascia riposare un paio di minuti.
Come saprai se segui il mo sito, la carne di maiale è un alimento piuttosto difficile da digerire, anche in questa versione al vapore.
Se vuoi migliorare efficacia e velocità della tua digestione e se hai dei chili da perdere, manzo e pollo sono eccellenti.

CONSIGLI PER RENDERE LA CARNE AL VAPORE UN PASTO COI FIOCCHI
-Apri sempre un pasto a base di carne con delle verdure crude ricche di antiossidanti, condite con olio extravergine di oliva spremuto a freddo. Ti consiglio: radicchio, rucola, carote, peperoni, pomodori.
-Per rendere la carne più saporita (e se non devi perdere peso) puoi preparare della salsa maionese a casa, avendo cura di scegliere uova biologiche (o perlomeno allevate all’aperto) e olio di oliva. Ovviamente la maionese del supermercato è da scartare, equivale a cibo spazzatura.
-Per mantenere ancora meglio il sapore della carne durante la cottura, prepara uno strato di foglie di lattuga sul quale posizionerai la carne, aiuterà a non disperderne gli aromi.
-Aggiungi erbe e spezie all’acqua in ebollizione per dare diverse sfumature di sapori a questa cottura.

Come vedi, la cottura a vapore è non solo la più sana in assoluto, ma è anche facile e veloce da mettere in pratica. Tutto ciò di cui hai bisogno è una vaporiera.

Come Realizzare un’Apertura in un Muro di Mattoni

I lavori per rendere più bella la vostra casa possono comportare la demolizione di opere murarie, così come la loro costruzione. Uno tra i primi lavori in muratura che potrete progettare e realizzare potrebbe essere quello di realizzare un’apertura nel muro, che vi potrà servire come portavivande fra la cucina e angolo pranzo.

Occorrente
Riga
Livella
Mazzuolo
Scalpello piatto
Filo a piombo
1 architrave
Malta cementizia

Segnate le dimensioni dell’apertura che volete praticare, usando una riga e una livella a bolla per controllare l’orizzontalità. Prima togliete l’intonaco con mazzuolo e scalpello piatto in modo da mettere in vista i mattoni incominciando dal centro. Date dei colpi di mazzuolo e tenete ben saldo lo scalpello in modo da tagliare nettamente l’intonaco.

A questo punto saranno in vista abbastanza mattoni per stabilire se la linea segnata combacia con una linea di malta fra i mattoni. Misurate adesso la distanza fra una linea di unione dei mattoni ed il margine segnato. Spostate il margine se non corrisponde ad una linea di giunzione verticale o orizzontale. Se la linea segnata corrisponde a quella di giunzione controllate con il filo a piombo che sia perpendicolare e contemporaneamente che l’apertura sia squadrata.

Segnate la posizione dell’architrave direttamente sopra la linea superiore dell’apertura. Anche in questo caso usate una livella a bolla per controllarne l’orizzontalità. Usando il mazzuolo conficcate la subbia nella giunzione verticale dei mattoni al centro dell’area da bucare, in modo da allentare la malta che li teneva uniti.

Quando avete asportato tutta la malta attorno ad un mattone, cercate di estrarlo; se non si muove, rompetelo con lo scalpello. Asportate qualche altro mattone allo stesso modo, e togliete l’intonaco rimanente in modo da mettere in vista tutti i mattoni. Usando mazzuolo e scalpello, rimuovete tutti i mattoni nella parte superiore dell’apertura, in modo da potervi inserire l’architrave prima di procedere nel lavoro.

Dopo avere controllato con la livella l’orizzontalità, riempite di malta l’apertura per l’architrave, e quindi ponetevi l’architrave al suo interno. Una volta che la malta ha fatto presa potrete completare il lavoro, rimuovendo anche i mattoni rimanenti. Con la stessa malta utilizzata per fissare l’architrave, riempite le fessure attorno ad esso. Spingete bene la malta con il bordo della cazzuola. L’apertura è terminata e pronta per essere rifinita nella maniera che volete, però prima attendete che la malta asciughi almeno per un giorno.

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