Come Togliere le Unghie di una Cavia

Tagliare le unghie alla cavia è un’operazione da eseguire con la massima cura. Si tratta di un aspetto della toelettatura non semplice e che richiede attenzione.

Per iniziare bisogna ricordare che le unghie dei porcellini d’India ospitano alcuni vasi sanguigni, che si possono anche vedere ad occhio nudo, e sono quindi molto delicate.
Si consiglia di osservare dapprima l’operazione del taglio delle unghie della cavia eseguita da un medico veterinario.

Risulta essere sempre meglio sottoporre l’animaletto a questo trattamento in coppia, in modo che ad un eventuale scatto emozionale del pet una seconda persona possa intervenire per tranquillizzarlo.

Occorrono soltanto due piccoli strumenti: un paio di forbicine – assolutamente a punte arrotondate – ed una spazzola a setole morbide.
Con la dovuta cautela, cominciare dunque ad accorciare le unghiette una ad una, mostrando la calma adeguata, e compiere brevi interruzioni in modo da stabilire un ritmo più rilassato alla seduta estetica.
È determinante per il benessere del pet mantenere le unghie della cavia della lunghezza prevista affinché il sangue possa fluire correttamente lungo i vasi.
La cavia è un animaletto docile che si intimorisce molto facilmente: ecco perché in questa occasione può essere utile avvolgerlo in un asciugamano: si sentirà protetto e al caldo. Al termine del taglio, passare ripetutamente e dolcemente la spazzola sul pelo del corpo del porcellino d’India: lo aiuterà a rilassarsi e a riprendersi dalla tensione.

Ultimo consiglio, accompagnare l’operazione offrendo del cibo all’amico pet: ne sarà certamente felice e renderà lo svolgimento del taglio delle unghie molto più semplice.

Come Costruire Drenaggi per il Tappeto Erboso

In tutti i terreni di coltivazione ed in particolare nel tappeto erboso, il drenaggio è molto importante.
Se l’acqua non riesce a defluire e ristagna nel terreno, questa provoca fenomeni di asfissia con probabile moria delle piantine e compattamento del terreno.
Il compattamento è pericoloso in quanto le radici del prato non possono penetrare nel terreno e la piantina di erba rimane debole.
Il terreno bagnato rimane più freddo di un terreno asciutto e quindi cresce di meno.
Dalla esperienza maturata negli anni si possono riconoscere i terreni asfittici anche in base alle piante spontanee che vi nascono.

La presenza di acqua ristagnante nel prato erboso la si può trovare in diverse forme, la puoi osservare dopo una pioggia vedendola in superficie, la puoi sentire camminando sopra il prato e sentendo l’acqua al di sotto della superficie, la puoi vedere accumularsi nei punti più bassi formando acquitrini. Quando assisti alle situazioni descritte prima devi sistemare il drenaggio del prato. Non tutti i prati sono soggetti a problemi con la mancanza di drenaggio. I terreni con ghiaia sia in superficie sia in profondità sono esenti da questi problemi. A volte vi possono essere terreni con falde freatiche alte, in cui l’acqua dal sottosuolo si infiltra in superficie. Il ristagno idrico è comunque tipico dei terreni argillosi.

I danni del ristagno idrico sul prato sono
-le radici del prato che si sviluppa in superficie
-mancanza di vigore del tappeto erboso
-mancanza di aerazione del terreno del prato
-terreno del prato più freddo

I drenaggi per il tuo prato erboso possono essere superficiale e sotterranei. I drenaggi superficiali non sono altro che pendenze che si danno al terreno durante la sua stesura o lavorazioni successive. Non si fà altro che far scendere il livello del terreno verso l’esterno del tappeto erboso in modo che questi in caso di forti e prolungate piogge l’acqua sgrondi e defluisca verso l’esterno. La pendenza deve essere minimo del 1%, ossia ogni 100 m di distanza si scende di 1 m, oppure ogni 10 m di distanza si scende di 10 cm. Questa pendenza è sufficiente a far defluire l’acqua superficiale nella maggior parte dei giardini .

Come Fare i Boccoli con la Carta Argentata

Vi siete scocciate di prendere ogni volta spazzola, phon, o addirittura la piastra a onde  larghe per fare dei ricci o dei bellissimi boccoli? Questa guida vi insegna come creare bellissimi ricci o boccoli, con della semplice carta argentata e un phon, preparatevi.

Iniziamo con il prendere della comunissima carta argentata detta anche carta stagnola da cucina, tagliamone diverse strisce di 4 o 5 centimetri, dipende dalla lunghezza dei vostri capelli, e arrotolatele su loro stesse per crearne tipo bastoncini, mi raccomando a farli tutti uguali altrimenti usciranno boccoli diversi.

Fate le strisce di un diametro a vostra scelta a seconda di quello che dovrete fare, se volete dei ricci allora create dei bastoncini più sottili in modo da creare tanti ricciolini, se poi volete dei bei boccoli allora dovrete creare dei bastoncini più larghi di diametro in modo da creare boccoli grossi.

A questo punto laviamoci i capelli, con shampoo e balsamo, senza asciugarli, tamponiamo semplicemente per un po’ con un asciugamano, adesso prendiamo una ciocca di capelli, a la mettiamo attorno al bastoncino di carta argentata, e facciamo cosi con tutte le altre ciocche, a questo punto asciughiamo e sfiliamo i bastoncini, ed ecco pronti i nostri capelli.

Come Scegliere le Gomme per Moto e Scooter

La scelta delle gomme per i mezzi a due ruote è un elemento fondamentale se si vuole avere un mezzo sicuro e prestazionale allo stesso tempo. Sia per i funamboli delle due ruote sia per i semplici motociclisti della domenica, la gomma è l’unico elemento che viene in contatto con l’asfalto e può quindi determinare radicalmente il comportamento di una moto!

Per prima cosa troviamo un gommista onesto, se già non ne conosciamo uno. Meglio se ha anche lui una moto o uno scooter in modo da potersi affidare ai suoi consigli. Un gommista che non ha mai avuto una moto può parlare solo per sentito dire e non per esperienza personale! In genere i gommisti dove lavorano ragazzi giovani hanno sicuramente un esperto in materia.

Dobbiamo fare vedere al gommista il libretto di circolazione del mezzo dove sono contenute le specifiche sulle gomme omologate per il mezzo in questione, dopodichè ci verranno mostrate delle possibilità. Le gomme non si distinguono solo per il disegno degli intagli ma per molteplici fattori, per cui ci serve una chiara idea di quello che sarà l’utilizzo del mezzo.

Anche la stagione in cui si ci trova va presa in considerazione. Questo perchè una gomma troppo morbida si consumerà eccessivamente se ci troviamo in estate e invece una gomma troppo dura non avrà una buona tenuta in pieno inverno. Esistono poi per gli scooter gomme normali e gomme con la spalla rinforzata, le ultime vengono utilizzate su scooter di grossa taglia e possono quindi offrire una tenuta migliore anche su scooter più leggeri.

Scegliamo quindi la mescola della gomma e diciamo al gommista l’utilizzo che ne faremo. La scelta si restringerà e potrete allora basarvi su disegno delle gomma e sul prezzo della stessa. Infine una volta scelte e montate le gomme ricordatevi di non andare troppo forte finchè non si sarà tolta la cera dalla gomma.

Come Scegliere uno Scooter

La scelta dello scooter nuovo può rivelarsi difficoltosa, specie se non si è esperti nel settore o quando si è dubbiosi. I fattori da prendere in considerazione sono tanti e se non vogliamo fare un investimento sbagliato è necessario conoscere alcune informazioni basilari.

Prima di tutto dobbiamo valutare quale sarà l’utilizzo del mezzo, perchè quando si tratta di scooter la scelta spazia tra molte tipologie. Bisogna valutare se si vogliono le prestazioni o se si vuole la comodità, anche in questo caso potete trovare dei compromessi. Siccome poi ognuno ha un modo diverso di guidare dovrete tenere conto anche dell’impostazione del mezzo.

Chi preferisce la comodità deve scegliere modelli bassi e con un sotto sella capiente. Possibilmente con pedana piatta e magari qualche accessorio come bauletto, parabrezza e ganci porta borse. Chi invece preferisce le prestazioni è spesso costretto ad avere poco spazio per le gambe, poco spazio sulla pedana e uno scooter più alto che permette di piegare di più in curva.

Per quanto riguarda la cilindrata bisogna valutare soprattutto i costi di gestione e i consumi. Quando si punta su alte cilindrate da 400 in su, conviene scegliere un bicilindrico, più contenuto per i consumi, più prestante e più affidabile. Esistono tutta via scooter di cilindrata inferiore molto buoni per rapporto qualità prezzo, anche se conviene prendere minimo un 200 che durerà sicuramente di più essendo che non lo sfrutterete al massimo.

Se poi volete sapere quali sono le marche migliori, sappiate che le più affidabili sono l’honda col suo SH e con il silverwing, la yamaha con il suo majesty, xmax e il t-max, la suzuki con il burgman. Molto economici sono gli scooter Kymko che però hanno scarsa qualità delle plastiche.

Quando si tratta di scooter nuovo valutate anche la percentuale di furti nella vostra zona, infatti scooter ricercati e diffusi come Sh o t-max vengono presi di mira molto in fretta se nuovi, per cui in caso di acquisto vi consiglio di munirvi di un box dove lasciare lo scooter in caso di inutilizzo o nelle ore notturne. Un furto anche se comprato da poco verrebbe ripagato dall’assicurazione ma ci sarebbe comunque una perdita, in quanto lo scooter non viene pagato come nuovo se non per i primi sei mesi.

Copyright Giovani e Web 2021
Shale theme by Siteturner